Antica capitale dei duchi longobardi, Spoleto ti lascerà senza fiato grazie alla ricchezza del patrimonio storico-artistico cittadino, testimonianza delle più diverse epoche storiche che la videro protagonista. In una cartolina indirizzata alla moglie, Herman Hesse scriveva a proposito della città:
"Spoleto è la scoperta più bella che ho fatto in Italia […], c’è una tale ricchezza di bellezze pressoché sconosciute,di monti, di valli, foreste di querce, conventi, cascate!”

Lasciata la macchina in uno dei nuovi parcheggi della mobilità alternativa potrete utilizzare le scale mobili e i tapis-roulant per raggiungere la parte alta del centro storico e iniziare il giro direttamente dall’imponente e maestosa ROCCA ALBORNOZIANA, fortezza edificata nel 1359 sulla cima del Monte Elia.
All’interno della Rocca è possibile ammirare gli stupendi affreschi che decorano il Salone d’Onore e la Camera Pinta e visitando il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, sito al suo interno, si scopre la lunga storia di questa cittadina e il ruolo politico di primo piano ricoperto nell’Alto Medioevo. In questo museo sono, inoltre, conservate moltissime pregevoli opere risalenti al Rinascimento.

Terminata la visita al castello, riscendendo, potrete fare una passeggiata al GIRO DELLA ROCCA, un percorso ad anello intorno al Colle Sant’Elia, da una parte potrete ammirare il suggestivo panorama della Valle Umbra fino ad Assisi, dall’altra si trova il PONTE DELLE TORRI, imponente struttura in pietra calcarea locale lunga circa 230 metri ed alta 80 che congiunge il colle sant’Elia al MONTELUCO.

Tornando dal colle S.Elia verso il centro tappa d’obbligo è PIAZZA DEL DUOMO, nella quale si trovano, oltre alla CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA, splendidi palazzi nobiliari come Palazzo Racani-Arroni e Palazzo della Signoria, la Chiesetta di Santa Maria della Manna e il piccolo Teatro Caio Melisso. All’interno del DUOMO è possibile ammirare affreschi di Filippo Lippi raffiguranti le Storie della Vergine e una lettera autografa di San Francesco, ottimamente conservata e custodita nella Cappella delle Reliquie. Piazza Duomo è sede della maggior parte degli spettacoli del FESTIVAL DEI DUE MONDI, compresi il concerto inaugurale e il concerto finale. Altra location degna di nota è CASA MENOTTI, abitazione del Maestro Giancarlo Menotti (fondatore del Festival dei due mondi) riconvertita ad un museo interamente dedicato alla storia della manifestazione, al secondo piano della struttura è possibile altresì ammirare il Pianoforte a coda appartenuto al musicista.

Da Piazza Duomo, risalendo per via dell’arringo e svoltando a destra per via Aurelio Saffi potrete fermarvi per ammirare la CHIESA DI SANT’EUFEMIA (recentemente utilizzata come set per la fiction DON MATTEO) e il museo diocesano, più avanti, su un vicolo che conduce da via Saffi al municipio, si trova invece la CASA ROMANA, domus datata al I secolo d.C. i cui ambienti conservano ancora, oltre ai bellissimi mosaici pavimentali, lo schema tipico delle case patrizie in voga tra la fine dell'età repubblicana e l'inizio di quella imperiale.

Accanto al Municipio e alla Casa Romana si trova PIAZZA DEL MERCATO, un tempo denominata piazza del Foro, centro di scambi e commercio in epoca romana, e oggi cuore del centro storico. In piazza è possibile ammirare la suggestiva fontana interamente restaurata nel 2018. Più avanti si trovano l’ARCO DI DRUSO e GERMANICO (situato nell’omonima via) risalente al I secolo dopo Cristo e la CHIESA DI SANT’ANSANO al cui interno è situata la Cripta di Sant’Isacco.

Accanto a S. Ansano si trova Palazzo Mauri, ove ha sede la biblioteca comunale intitolata a Giosuè Carducci, scendendo da Via Brignone si arriva a Piazza della Libertà, qui si trovano il TEATRO ROMANO e il MUSEO ARCHEOLOGICO, quest’ultimo è diviso in tre piani : Il primo piano è dedicato alle testimonianze archeologiche di Spoleto: sono esposti reperti provenienti dal centro urbano e dal territorio circostante che raccontano le varie fasi di sviluppo della città, dalle origini nella media Età del Bronzo (metà del II millennio a. C.) alla fase preromana, quando divenne un importante insediamento del popolo degli Umbri, Il secondo piano è dedicato ai reperti provenienti dalla Valnerina, un’area che, pur avendo fatto parte nell’antichità del territorio sabino, aveva stretti contatti culturali con Spoleto. Al piano terra è allestita la sezione dedicata al Teatro Romano, Il Teatro, edificato alla fine del I secolo a.C., sorge su una grande piattaforma artificiale delimitata da un ambulacro semicircolare, dal quale si accede, attraverso tre ingressi, alla cavea, sulle cui gradinate prendevano posto gli spettatori. Il Teatro è, dopo piazza del Duomo, la principale location degli spettacoli del Festival dei Due Mondi.
Da piazza della libertà inizia Corso Giuseppe Mazzini, la principale via commerciale della parte alta del Centro Storico, a metà del corso, scendendo sulla sinistra da Via Plinio il Giovane, si arriva a Piazza Collicola, qui ha sede PALAZZO COLLICOLA, il cui interno ospita la Galleria d’arte moderna “Carandente”, il museo è articolato in tre piani : Al piano terra si trovano 1500 metri quadri espositivi che ospitano mostre temporanee; il primo piano è interamente occupato dall'appartamento nobile ed espone mobilio e quadreria coevi al palazzo, oltre ad ospitare la Biblioteca Carandente, al secondo e ultimo piano si trova la collezione permanente della Galleria d'Arte Moderna. Risalendo, da Piazza Collicola verso via Vaita di S.Andrea, si arriva al TEATRO NUOVO INTITOLATO AL MAESTRO MENOTTI.
Dal Teatro Menotti, riscendendo per Via Salara Vecchia e successivamente per Via Porta Fuga ci si ritrova alla TORRE DELL’OLIO,  la torre più alta della città, il cui nome deriva dalla leggenda secondo la quale per difendersi dai nemici si gettava dalla sommità delle torri l’olio bollente sugli assalitori. La torre attuale è del XIII secolo, ma già nel 217 a.C. ne esisteva una quando le truppe cartaginesi di Annibale, in marcia verso Roma, vennero respinte dagli spoletini.
Scendendo ancora è possibile raggiungere Corso Giuseppe Garibaldi (altra importante zona essenzialmente dedicata al commercio), Piazza Garibaldi e Piazza della Vittoria, ove si trova il PONTE SANGUINARIO, l’appellativo “sanguinario” che potrebbe riferirsi al sangue dei martiri cristiani, le cui esecuzioni avvenivano in quel luogo, come era accaduto per il patrono di Spoleto, San Ponziano.

Altro monumento degno di nota, situato al di fuori delle mura del centro storico, è la BASILICA DI SAN SALVATORE, Dedicata in origine ai martiri spoletini Concordio e Senzia, la chiesa fa parte di una serie di basiliche paleocristiane sorte intorno a Spoleto nei primi secoli dell’epoca cristiana. L’attuale dedicazione testimonia l’importante ruolo assunto dalla basilica durante la dominazione longobarda, vista la particolare devozione di questo popolo al Salvatore. La chiesa rappresenta, insieme al Tempietto sul Clitunno, una delle principali testimonianze architettoniche longobarde della Longobardia Minor e per questo motivo è inserita nel sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", inscritto alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel giugno 2011.

I LUOGHI DI “DON MATTEO”
PIAZZA DUOMO (CANONICA E CASERMA DEI CARABINIERI) – ROCCA ALBORNOZIANA (CASA DI RECLUSIONE) – VIA SALARA VECCHIA E PIAZZA BERNARDINO CAMPELLO (ABITAZIONE CARABINIERI) – CHIESA DI SANT’EUFEMIA (CHIESA DI DON MATTEO) – CAFFE’ TRIC TRAC (BAR DI PIAZZA DUOMO).

 

 

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